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Martedì, 21 Maggio 2019
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Parkour

 

 

Il parkour, è una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Consiste nell'eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo con la maggior efficienza, velocità e semplicità di movimento possibile, adattando il proprio corpo all'ambiente circostante, naturale o urbano, attraverso corsa, salti, equilibrio, scalate, arrampicate, ecc.
 
I primi termini utilizzati per descrivere questa forma di allenamento furono «arte dello spostamento» (art du déplacement) e «percorso» (parcours).
Il termine parkour, coniato da David Belle deriva invece da parcours du combattant (percorso del combattente), ovvero il percorso di guerra utilizzato nell'addestramento militare proposto da Georges Hébert. Alla parola parcours, Belle sostituì la «c» con la «k», per suggerire aggressività, ed eliminò la «s» muta perché contrastava con l'idea di efficienza del parkour.
I praticanti del parkour sono chiamati tracciatori (traceurs), o tracciatrici (traceuses) al femminile.
 
Lo scopo del parkour, quindi, è spostarsi nel modo più efficiente possibile, da un punto A di partenza a un punto B di arrivo, sfruttando i propri mezzi fisici e l'ambiente circostante. Per efficiente si intende il più semplice, veloce e sicuro. Per distinguere che cos'è il parkour da che cosa non è, basta pensare a come sarebbe utile muoversi in una determinata situazione d'emergenza o fuga. Il parkour è utile in situazioni di emergenza, ma può esserlo anche in qualsiasi momento della giornata, riducendo, ovviamente dopo aver consolidato la propria tecnica, i tempi di spostamento da un luogo all'altro, oltrepassando con semplicità le diverse barriere architettoniche lungo il cammino.
 
 
 
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